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domenica 18 novembre 2012

007 Skyfall: film o motor show?

Nel 50º anniversario di film dedicati all'agente speciale 007 – aka James Bond – il nuovo film della serie, dal titolo Skyfall (che vede l'attore inglese Daniel Craig protagonista nei panni dell'agente dell'MI6), risulta essere infarcito di marchi d'auto, oltre alla storica Aston Martin.

James bond ha sempre avuto un rapporto stretto con le auto (lo testimonia una esposizione organizzata nella patria dell'agente con licenza di uccidere), ma secondo un articolo pubblicato da Automotive News, oltre alla Aston Martin DB5, nella pellicola troviamo una lunga serie di marchi automobilistici: Land Rover, Audi, Jaguar, Kia e Volkswagen.


In particolare:
  • all'inizio del film la co-protagonista di Graig, Naomi Harris, guida una Land Rover Defender Double Cab all'inseguimento di un'Audi A5 (secondo l'ufficio stampa Audi si tratta di una TDI Quattro dotata di un motore diesel V6 da 3.0 litri);
  • Judi Dench (ovvero “M”, capo di Bond) viene scarrozzata da una Jaguar XF con autista (Jaguar fa parte dello stesso gruppo di Land Rover e Range Rover);
  • come anticipato da MSN cars lo scorso anno, la nuova Range Rove Evoque è apparsa nel film. Diverse Evoque sono visibili in secondo piano;
  • vetture Kia fanno una comparsata “vestite” da auto della polizia;
  • alcune Volkswagen Beetle (o Maggiolino che dir si voglia, il nuovo la Maggiolino Cabrio è in prossimità di lancio) cadono da un treno.
Per quanto riguarda l'Aston Martin (marchio che potrebbe a breve cambiare proprietario) in Skyfall ha fatto il suo rientro con una splendida DB5 (vettura prodotta dal 1963 al 1965, dotata di un motore sei cilindri in linea da 4.0 litri e 286 CV). La Casa britannica è stata vista in ben 11 dei 23 film dell'agente 007. 

Riguardo al ritorno della DB7, l'attore Daniel Craig si è dichiarato entusiasta nel corso della trasmissione TV Top Gear, dicendo di adorare le Aston Martin e di trovare particolarmente indicata la presenza di una DB5 in un film dove il personaggio creato da Ian Fleming “ritorna alle proprie radici e si confronta con i demoni del suo passato”.

In un futuro vedremo senz'altro più veicoli elettrici, fra i candidati figurano le Tesla Roadster e Model S , la Porsche 918 Spyder e la BMW i8.


domenica 11 novembre 2012

Aston Martin: un altro storico marchio britannico finisce in mano indiana?

Nell'anno del cinquantenario dei film di James Bond, che hanno contribuito a creare l'icona del marchio britannico, il produttore di automobili Aston Martin potrebbe essere messo in vendita da parte dell'azionista di maggioranza – il fondo di investimenti kuwaitiano Investment Dar Co..


L'Investment Dar Co. detiene il 64% delle azioni dell'azienda di Gaydon (Warwickshire, Inghilterra), da quando Ford se ne disfò nel 2007, ed ora ha incaricato la banca Rothschild di trovare un nuovo acquirente.

Curiosamente, la denominazione Aston Martin deriva dalla combinazione del nome di uno dei fondatori del marchio – Lionel Martin – con quello di Aston Hill, una località rinomata per le gare automobilistiche dal 1904 al 1925, allora proprietà proprio di un Lord Rothschild.


Il costo dell'operazione si aggirerebbe intorno agli 800 milioni di dollari (630 milioni di euro, al cambio attuale), grossomodo la stessa cifra che venne spesa nel 2007 (all'epoca erano 503 milioni di sterline) dai kuwaitiani per acquisire il produttore di splendide vetture sportive (fra le quali la sensazionale One-77 da 750 CV e la splendida V12 Zagato) dalla Ford.

Fra i possibili acquirenti, secondo quanto riportato da Bloomberg.com si sarebbe fatta viva anche Toyota (il maggior produttore d'auto al mondo, secondo le ultime statistiche), che avrebbe fatto analizzare i libri contabili dell'azienda da un auditor esterno.

Ora pare che le negoziazioni stiano procedendo con la società indiana Mahindra & Mahindra, produttore di pick-up e fuoristrada.

Se dovesse andare in porto, Aston Martin seguirebbe il gruppo Jaguar Land Rover (JLR) nel finire in mano indiana. Va detto che sia Jaguar che Land Rover sono rinate da quando fanno parte del Gruppo Tata, i cui investimenti hanno permesso di svliluppare e lanciare una serie di nuovi modelli, fra i quali la Jaguar F-Type e la nuova Range Rover 2013.

lunedì 2 gennaio 2012

James Bond: le auto in mostra


Aston Martin DB5
La più grande mostra delle auto apparse nei film dell'Agente 007 James Bond è stata organizzata in occasione dei 50 anni di cinema dedicato al personaggio ideato da Ian Fleming (la prima pellicola è stata “Dr. No” nel 1962, in italiano diventata “Agente 007 - Licenza di uccidere”, celebre per il bikini bianco di Ursula Andress, più che per lo sfoggio di prodotti automobilistici), oltre che dei 40 anni di esistenza del National Motor Museum di Beaulieu (Hampshire, Inghilterra), istituto che ospiterà l'esibizione.

La mostra – dal titolo “Bond in Motion” (“Bond in movimento”, si basa anche sul gioco di parole con “motion picture” ovvero “pellicola cinematografica”) – aprirà il 17 gennaio, durerà fino a dicembre 2012, e presenterà 50 automobili, alcune delle quali esposte per la prima volta.

Fra le auto debuttanti figurano la Ford Mustang Mach 1 di “Diamonds are forever” (“Agente 007, una cascata di diamanti”, 1971), la Rolls-Royce Silver Shadow di “The World Is Not Enough” (“Il mondo non basta”, 1999) e la Rolls-Royce del '62 di “ A View to a Kill” (“Agente 007, bersaglio mobile”, 1985), che viene spinta in un lago nel tentativo di uccidere Bond.

Lotus Esprit ("La spia che mia amava", 1977)
Non mancheranno neppure i modelli più classici, come la Lotus Esprit de “La spia che mi amava” (1977), capace di trasformarsi in sommergibile, la Aston Martin DB5 di “Missione Goldfinger” del '64, oppure la Jaguar XKR vista in "La morte può attendere" del 2002.

Oltre alle automobili, verranno esposti (e svelati) alcuni dei trucchi utilizzati da Bond e saranno presenti anche altri mezzi di trasporto, come il mini jet Bede Acrostar, dal film “Octopussy operazione piovra” del 1983.

Un appuntamento da non mancare per appassionati di auto e cinema.