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domenica 26 giugno 2011

Fiat: la nuova monovolume si chiamerà L0, Ellezero o Fiat 500 MPV?

Il 2012, dopo diversi anni di magra, sarà un'annata particolarmente ricca, per il marchio Fiat: arriverà la Nuova Panda Made in Italy, un crossover derivato da Dodge Journey, una berlina compatta (che qualcuno ipotizza chiamarsi Dodge Hornet, il cui nome Fiat è ancora avvolto dal mistero), il restyling di Fiat 500 e Fiat 500C, e una monovolume (che fino a qualche tempo fa veniva chiamata Multipla).

L'arrivo di quest'ultimo modello è previsto per la metà del prossimo anno, il nome potrebbe essere quello del codice di progetto (a sua volta derivato dalla denominazione del segmento di appartenenza): L0, o Ellezero. Questa decisione romperebbe la recente tradizione Fiat che vuole l'utilizzo di 5 lettere per il nome delle proprie vetture: Panda, Punto, Bravo e Croma.

Uno dei disegni di L0 pubblicati
L'idea che questo potrebbe essere il nome della monovolume (o MPV, Multi Purpose Vehicle) Fiat deriva dalla denominazione utilizzata in alcuni documenti presentati agli investitori nel corso del roadshow finanziario di metà giugno (e pubblicati da diverse fonti), la prova che lo sarà, secondo il sito quattroruote.it, è che Fiat avrebbe registrato il dominio ellezero.it qualche mese fa (a marzo, per la precisione).

L'autovettura verrà prodotta in Serbia, da Fiat Automobili Srbija, nello stabilimento di Kragujevac (qualcuno ricorderà le polemiche sollevate dalla decisione di spostarne la produzione all'estero) e, grazie alla configurazione a 5 e a 7 sedili, potrà sostituire entrambe le precedenti monovolume (secondo le previsioni di vendita del Gruppo guidato da Sergio Marchionne): Fiat Idea e Fiat Multipla (già uscita dalla gamma). È prevista una produzione annuale di 200mila veicoli, che può essere portata a 300mila in caso di grande successo della vettura.

La piattaforma sulla quale è stato sviluppato il modello L0 è quella di Fiat 500, e questo a provocato una pletora di rendering e disegni (fra cui quelli apprezzatissimi del designer David Obendorfer) che si basano, naturalmente, sull'estetica della piccola di Casa Fiat, che potrebbe seguire le orme di Mini, il cui prodotto originale è stato poi declinato da BMW nelle varie derivazioni: Mini Cabrio, Mini Clubman, Mini Countryman e la nuova Mini Coupé.

Nonostante la creatività di molti disegnatori, in realtà poco si sa ancora di questo modello. Porte scorrevoli a comando elettrico, dice qualcuno, sicuramente motori TwinAir e cambio TCT a 6 marce, ma i dubbi forse verranno dipanati solamente al Salone di Ginevra 2012, quando Fiat Ellezero (o Fiat 500 MPV, come la chiamano in USA) verrà ufficialmente presentata al pubblico.
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Un altro rendering del designer Obendorfer

sabato 25 giugno 2011

Nuovi modelli Fiat-Chrysler: rinasce il progetto Hornet?


È da un po' che si parla di progetto Dodge Hornet (“Vespa” in inglese), la prima vettura Made in USA sotto i quattro metri di lunghezza. L'idea – che ha portato alla realizzazione di una concept car – risale al 2006, i motori sarebbero stati quelli nati dalla joint venture Tritec fra Chrysler e Rover Group (all'epoca una sussidiaria del Gruppo BMW), creata alla fine degli anni '90 in Brasile, anche per fornire i propulsori 1.6 benzina di Mini.

Il progetto è stato poi abbandonato a causa della crisi dell'auto del 2009.

Ora, grazie alla collaborazione con Fiat, il progetto (oppure una derivazione di tale progetto) sembra essere di nuovo in pista, anche se le uniche immagini disponibili risalgono all'ormai datata Hornet del 2006. Fiat e Chrysler hanno infatti approntato un nuovo modello (in autunno verranno costruiti i primi prototipi nello stabilimento Chrysler di Belvidere, Illinois, dove inizierà la produzione nel primo trimestre 2012), basato sulla piattaforma C-Evo, analoga a quella dell'Alfa Romeo Giulietta, modello che potrebbe aver prestato molto della sua meccanica a Dodge Hornet (fra cui il cambio TCT). Due dovrebbero essere le varianti di carrozzeria: 4 porte tre volumi e 5 porte hatch-back. Il modello è stato sviluppato in modo da permettere sia l'adozione della trazione anteriore che quella integrale.

È una vettura che si pone diversi, ambiziosi obiettivi: innanzitutto portare alla fabbricazione negli USA di una vettura con tecnologia Fiat che possa superare la barriera dei 40 miglia per gallone di benzina (tradotto in sistema metrico decimale, fa 7,06 litri/100 Km: ovvero deve superare i 14 chilometri con un litro). Questo permetterebbe di raggiungere un secondo obiettivo, ovvero di aumentare del 5% la partecipazione di Fiat in Chrysler, per una quota legata – per l'appunto – produzione di veicoli a basso consumo, che verrebbe raggiunto grazie all'adozione di motorizzazioni 1.4 TwinAir (si parla anche di un millesette), abbinate a cambi a 6 marce, manuali o robotizzati TCT (Twin Clutch Transmission – Trasmissione a Doppia Frizione) e dotate della funzione Start&Go.

Dulcis in fundo, una vettura prodotta negli Stati Uniti, con le caratteristiche di compattezza e spaziosità come quelle della Hornet, potrebbe – anzi dovrebbe – essere il prodotto ideale per finalmente introdurre in maniera decisiva Fiat in Cina.

In attesa di vedere le immagini ufficiali del nuovo modelllo, il capo del design Chrysler – Ralph Gilles – ha rilasciato un'intervista a Bloomberg lo scorso 23 giugno, dichiarando che il nome del modello è stato definito la settimana scorsa, ma che non ha intenzione di divulgarlo. Non sarà Hornet?