Nissan LEAF raggiunge quota 500.000 vetture prodotte nello stabilimento britannico di Sunderland. È in produzione da 10 anni.
La 500millesima Nissan LEAF nello stabilimento di Sunderland
Il nome LEAF della vettura di casa Nissan ricorda la parola inglese per “foglia”, e quindi il collegamento con tutto ciò che è verde, natura, pulizia, in realtà sembra che sia un acronimo per “Leading Environmentally-Friendly Affordable car”, cioè vettura leader ecocompatibile accessible.
In effetti, leader lo è stata sin dagli esordi, nel 2010, prima vettura al mondo al 100% elettrica ad essere prodotta in massa.
Da sempre sinonimo di vettura di successo fra le city car dedicate ad un pubblico decisamente femminile e cittadino, la Nissan Micra – prodotta dal 1982 e giunta recentemente alla quarta generazione – si è rinnovata quest'anno grazie ad un restyling particolarmente curato (fra le altre cose, gli interni sono stati rivisti interamente, mentre all'esterno la compatta di casa Nissan è stata dotata di moderni fari a LED).
Oltre al rinnovamento del design, Nissan ha anche creato una serie limitata studiata ad hoc per stimolare il proprio target di riferimento, grazie alla collaborazione con il marchio di abbigliamento sportivo Freddy, e in particolare la linea fitness Freddy Dansyng: si tratta della Nissan Micra Freddy Limited Edition.
Gli appassionati di calcio si erano ormai abituati agli spot pubblicitari delle vetture e dei veicoli commerciali Ford, visto che il braccio europeo del marchio USA è stato sponsor ufficiale della Champions League dal 1992, anno della nascita della competizione europea, che sostituiva la Coppa de Campioni, e del suo conosciuto inno, che in genere accompagnava gli spot.
Nissan, sponsor ufficiale della UEFA Champions League dalla stagione 2014-2015
Ed ora, dopo oltre 20 anni, sarà Nissan a sponsorizzare la UCL, che ha firmato una accordo quadriennale (inizia dalla stagione 2014-2015 e termina con quella 2017-2018), che rientra in una strategia commerciale che ambisce a portare il marchio giapponese a diventare il produttore auto asiatico numero 1 in Europa entro il 2016.
Si tratta del modello che ha dato il via al segmento dei SUV compatti (i cosiddetti crossover, via di mezzo fra SUV e vetture due volumi di segmento C), ora uno dei più dinamici settori in un mercato – quello europeo – che fatica a decollare dopo i duri anni della crisi, tant'è che la prima generazione del Nissan Qashqai a sei anni dal lancio è ancora presente nelle classifiche di vendita (in Italia a settembre era al numero 13, e al numero 10 dei modelli diesel) e ha raggiunto complessivamente vendite per 2 milioni di automobili.
Ed ora è arrivata la seconda generazione, un'auto novità - costruita sulla nuova piattaforma CMF CD - presentata attraverso un collegamento in diretta da Londra oggi, 7 novembre, ovvero la data che segnò l'inizio della Rivoluzione d'Ottobre: forse si tratta di una coincidenza, ma Nissan afferma che il nuovo Qashqai rappresenterà uno stravolgimento del mercato dei SUV compatti. Sul nostro blog pubblichiamo le prime foto ufficiali.
Nismo – acronimo di Nissan Motorsport – è il nome della divisione di Nissan Motor Company dedicata alle auto ad alte prestazioni, rivisitate e rese più potenti, come la Nissan 370Z Nismo, brillante coupé dotata di un motore 3.7 V6 che – nella versione potenziata da Nismo - sprigiona 350 CV (18 in più rispetto alla versione “normale”).
I due concorrenti.
A dimostrazione delle doti della 370Z Nismo, la vettura è stata messa alla prova in una gara veramente singolare, tenutasi nello splendido scenario del Passo del Susten, sulle Alpi Urane svizzere, e che ha visto sfidarsi due atleti d'eccezione, rappresentati due mondi completamente diversi, quello degli sport estremi e quello delle competizioni auto.
La
collaborazione fra Nissan e Usain Bolt, l'uomo più veloce del mondo,
ha permesso l'organizzazione di un'asta benefica che inizierà su
eBay domani – 22 novembre 2012 – che ha per soggetto principale
una Nissan GT-R Premium Edition interamente colorata d'oro
(più precisamente “Bolt Gold”, ovvero “oro saetta” oppure
“oro Bolt”, dal nome dell'atleta che ha collezionato tre medaglie
d'oro alle recenti olimpiadi di Londra).
L'esclusività di questa
auto sportiva verrà garantita dal fatto che solamente una Nissan
GT-R verrà prodotta dall'azienda giapponese con la colorazione
Bolt Gold, e che la vettura in questione avrà una targhetta d'oro
che riporta l'autografo di Usain (Thunder) Bolt.
Il
ricavato dell'asta verrà interamente devoluto alla Fondazione Usain Bolt, istituto che si prefigge l'obiettivo di supportare le opportunità
educative e culturali di bambini e giovani della Giamaica, terra
natia del primatista.
L'asta
inizierà domani alle ore 12:00 (GMT) e terminerà domenica 2
dicembre, alle 11:59 GMT. Oltre alla berlinetta supersportiva,
andranno all'asta diversi altri oggetti – fra i quali scarpette da
corsa, caschi, vestiario – firmati da Usain Bolt. I dettagli sono
disponibili sulla pagina web del sito eBay Stores e sulla pagina Facebook di Nissan.
L'auto
acquistata attraverso l'asta risponderà alle specifiche del Paese di
residenza di chi avrà vinto l'asta mediante l'offerta più alta,
Nissan prevede di consegnare la vettura al vincitore nel mese di
marzo 2013.
La
Nissan GT-R commercializzata in Italia è disponibile con la
motorizzazione 3.8 V6 da 550 CV e cambio automatico, il prezzo di
listino della versione Premium Edition è di 92.650 euro.
Usain
St. Leo Bolt è partner di Nissan dallo scorso giugno, ha preso parte
alla campagna globale “WHAT IF_”. Fra i vari record detenuti da Usain Bolt, è stato il primo atleta a vincere la
medaglia d'oro olimpica nei 100m e nei 200m, battendo il record del
mondo in entrambe le discipline.
L'obiettivo
iniziale di 500 mila veicoli elettrici plug-in da vendere
entro il 2015 sembra ormai superato, e l'alleanza Renault-Nissan –
da sempre leader nel trasporto elettrico – punta sempre più in alto, dichiarando di voler raggiungere
vendite per 1.500.000 mezzi di trasporto ad alimentazione elettrica
entro il 2016, anche grazie all'introduzione di nuovi modelli
(Renault Zoe,Nissan e-NV200, e Infiniti LE) ed
ai buoni risultati di Renault Twizy e della pionieristica Nissan LEAF (sul mercato dal 2010).
Nella gamma di questi due marchi.
La motociclistica Renault Twizy elettrica
Solo
la berlina Fluence ZE non sta dando grosse soddisfazioni, a causa di
problematiche legate anche al partner Better Place.
La
piccola Renault Twizya due posti (quasi uno scooter elettrico coperto), lanciata nel 2011,
ma le cui vendite hanno preso velocità nel 2012, risulta essere oggi
la vettura elettrica più venduta in Italia (con 1.421 auto
registrate dall'inizio dell'anno alla fine di settembre) così come è
l'EV numero uno in Europa (13.500 le vetture vendute nello stesso
periodo).
Nissan LEAF
Per
quanto riguarda la Nissan LEAF – prima vettura 100%
elettrica di questo tipo ad essere commercializzata – ci si aspetta
una crescita delle vendite, grazie all'attesa riduzione del prezzo di
listino una volta che la produzione (oggi limitata al Giappone) verrà
intrapresa anche negli stabilimenti di Smyrna (Tennessee, USA) e
Sunderland (Tyne and Wear, Gran Bretagna), rispettivamente alla fine
del 2012 e nel corso del prossimo anno.
Ma
la vera rivoluzione è attesa dalla Renault Zoe, una vera e propria vettura di segmento B – il più gettonato in
Italia, con una quota di quasi il 38% del mercato auto nuove – che
non richiede sacrifici in termini di spazio e con un'autonomia di
oltre 200 chilometri. La politica di incentivi auto dedicati alla vetture elettriche (finora totalmente
assente nel nostro Paese) sarà vitale per garantire successo in
questo mercato, dove la Fiat di Sergio Marchionne sembra però essere
rimasta al palo, e quindi poco interessata a spingere
sull'acceleratore per favorire la vendita di veicoli elettrici.
Renault Clio 2012 e Renault Zoe ZE a confronto
Il
2013 sarà un'annata particolarmente importante per il progetto di
mobilità elettrica tanto voluto dal numero uno di entrambe le
aziende, Carlos Ghosn, con l'arrivo del veicolo commerciale
elettricoe-NV200 e della berlina di lusso Infiniti LE,
che permetteranno di allargare il bacino di utenza.
Nissan e-NV200
Sicuramente
l'obiettivo è estremamente ambizioso, visto che alla fine di
quest'anno le vendite arriveranno a circa 80.000 auto (25 mila
Renault e 55 mila Nissan), e che quindi l'alleanza dovrà vendere 1,4
milioni di veicoli elettrici nei prossimi quattro anni, contando su una vera
esplosione del mercato elettrico, espliosione che potrebbe trovare
dei produttori (come Nissan e Renault) in pole position,
mentre altri marchi – meno lungimiranti – potrebbero trovarsi a
rincorrere.
Nissan LEAF (Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car)
Mentre in Italia non sembra proprio decollare l'idea di favorire in qualche modo la diffusione delle vetture elettriche (né i produttori né – tanto meno i politici sembrano giudicarla una priorità), in altre parti d'Europa (mi permetto di aggiungere: per fortuna) si pensa in maniera differente.
Il tappo del "serbatoio" di Nissan LEAF
Nei Paesi Bassi un accordo fra un costruttore di stazioni di rifornimento per veicoli elettrici – The New Motion – e Nissan West Europe – produttore di Nissan LEAF, uno dei primi modelli d'automobile al 100% elettrica – farà compiere un passo significativo alla diffusione dei veicoli alimentati a batteria.
Fra i contenuti dell'accordo, la vendita di un punto di carica dedicato (da installare in casa o in ufficio), che permette la ricarica completa delle batterie di Nissan LEAF, in 8 ore. Il prezzo dell'installazione è di 995 euro, il punto di carica non interferisce in alcun modo con la rete domestica né con il funzionamento di altri elettrodomestici, che verranno alimentati in parallelo.
Un punto di carica di The New Motion
Per chi otto ore sono un periodo troppo lungo, i proprietari di Nissan LEAF avranno la possibilità di accedere alla rete di stazioni di servizio a carica rapida (da 0 a 80% in mezz'ora circa), che saranno 30 alla fine del prossimo anno.
The New Motion offre anche un pacchetto di ricarica pubblica al prezzo di 385 euro. Questo pacchetto offre assistenza per l'installazione di punti di ricarica pubblici, nelle vicinanze dei clienti, finanziati dalle municipalità locali.
Poche persone sembrano credere alla potenzialità delle vetture elettriche quanto l'Amministratore Delegato di Renault e Nissan, il franco-brasiliano (di discendenza libanese) Carlos Ghosn.
Gli ingenti investimenti nei veicoli a zero emissioni hanno portato alla creazione di Nissan LEAF (già commercializzato, dal 2010, in diversi paesi) e della gamma Renault Z.E., una vera e propria auto novità, comprendente Renault Fluence Z.E. (berlina media, le cui vendite inizieranno a in Israele e Danimarca nella seconda parte del 2011), Renault Kangoo Z.E. (veicolo commerciale in commercio dal 2011), Renault Twizy Z.E. (city-car ultra-compatta, in arrivo nella seconda parte del 2011) e Renault Zoé Z.E. (concept car nata nel 2005, il cui lancio è previsto per il 2012).
E se tua moglie avesse un phon a benzina (o diesel)?
Ed ora è venuto il tempo di comunicare al grande pubblico – il 2011 è un anno cruciale, visti i molti lanci previsti e in atto –, per farlo familiarizzare con l'alimentazione elettrica, ancora poco diffusa, e fargli conoscere i prodotti. Renault e Nissan hanno sviluppato due campagne molto simili, che hanno il seguente leitmotiv: come sarebbe il mondo se tutte le macchine che utilizziamo conosciamo andassero a benzina?
Il risultato è piuttosto divertente e ci fa pensare: perché tollerare che le vetture inquinino il nostro ambiente, se non lo fanno né le nostre sveglie, né i nostri asciugacapelli?
Nello spot di Nissan – intitolato Gas Powered Everything (traduzione “la benzina alimentava tutto”) c'è pure spazio per una frecciatina ad un prodotto ibrido della concorrenza, la Chevrolet Volt (Gruppo General Motors), che – essendo un veicolo ibrido – ha comunque bisogno di benzina (e conseguentemente produrrà le fastidiose volute di fumo che vediamo negli spot), al contrario della Nissan LEAF, al 100% elettrica.
Lo spot di Renault è praticamente una copia, dal titolo: The Electric Life (La vita elettrica). Il messaggio, molto forte, è lo stesso: il motore a scoppio rappresenta il passato, l'alimentazione elettrica il futuro. Scegliete voi in che mondo vivere.
Non molto tempo fa, la discussione sui veicoli ad emissioni zero (ZEV) sembrava essere terminata con un nulla di fatto: né l'idrogeno, né l'energia elettrica avrebbero rappresentato nel breve o medio futuro una valida alternativa ai mezzi di trasporto dotati di motore a combustione.
L'unico apporto di una certa importanza sarebbe forse stato assicurato dall'utilizzo di motori elettrici, era stato detto, per favorire la riduzione delle emissioni e il consumo di carburante di motori a benzina (e poi anche diesel). Nascevano così le vetture ibride. A parte le antesignane Toyota e Honda, che avevano lanciato sul mercato rispettivamente Prius (1997) e Insight (1999), pochi altri produttori decisero però di investire in veicoli ibridi, fino a che le previsioni di mercato non hanno iniziato a mostrare una crescita sostenuta. Ed ecco che tutti si sono messi a produrre veicoli ibridi, soprattutto chi vanta una forte presenza nei principali mercati di questo tipo di mezzi: Giappone, Stati Uniti e – ad una certa distanza – Canada, Paesi Bassi e Regno Unito.
Toyota LEAF, capostipite delle vetture elettriche al 100 percento
La situazione delle vetture “elettriche pure” (alimentate esclusivamente da batterie), sembra seguire un modello analogo. Non tutti sono pronti a spendere del denaro nello sviluppo. Questa volta però a credere nel nuovo mercato è principalmente Carlos Ghosn, il CEO di Nissan e Renault. È stato lui a spingere un investimento di 5 miliardi di Euro in Nissan LEAF, apripista della rivoluzione elettrica, e a pianificare una gamma di vetture elettriche per Renault, denominata Z.E. (Emissioni Zero).
Mentre fra quelli più scettici figura Sergio Marchionne, CEO di Fiat e Chrysler, che definisce le vetture elettriche un “controsenso economico” che “non sta in piedi”. Ma, siccome al mercato non si comanda (o si comanda fino ad un certo punto), anche Marchionne dovrà costruire la Fiat 500 in versione elettrica per il mercato statunitense, anche se dovrà venderla al doppio del prezzo della versione a benzina e ci perderà 10.000 dollari ogni volta che ne venderà una (almeno così ha dichiarato). Di venderla in Europa, quindi, non se ne parla nemmeno, anche perché il mercato principale di Fiat – l'Italia – è l'unico Paese dell'Europa occidentale a non avere un 'incentivo per veicoli “ricaricabili elettricamente” (Plug-in Electric Vehicle – PEV).
Renault Fluence ZE
Chissà come farà Renault a vendere la Fluence ZE allo stesso prezzo della versione diesel, ovvero 21.300 euro (partendo da Danimarca e Israele, dove è in corso di sperimentazione un sistema di sostituzione batterie automatico, grazie alla collaborazione con la californiana Better Place)? Eppure è ciò che ha dichiarato la marca francese.
Nel frattempo spuntano veicoli elettrici un po' da tutte le parti, di ogni categoria e segmento. Dalla Tesla Motors che il prossimo anno presenterà la Model S, una berlina di lusso completamente elettrica, dopo aver lanciato (nel 2008) la sportiva Roadster, alla Th!nk City della finlandese Valmet Motors, la cui produziopne è iniziata nel 2008 ed è oggi disponibile per i clienti di Norvegia, Spagna, Francia, Austria, Svizzera, Finlandia e Stati Uniti.
Peugeot iOn
Anche i francesi di PSA hanno presentato la loro proposta elettrica, Peugeot iOn, le cui consegne sono iniziate in queste settimane nel Regno Unito, con una formula particolare: noleggio tutto-incluso (comprende: rate noleggio, garanzia, riparazioni e manutenzione) per 4 anni o 40mila miglia (ca. 64.000 Km) a 415 GBP+IVA al mese (ca. 560 Euro).
Great Wall Motors Voleex C20R EV
Al salone di Shanghai (21 – 28 aprile 2011) sono attese le proposte dei produttori cinesi, fra cui Great Wall Motors, con la Voleex C20R EV (una specie di Fiat Sedici con la fanaleria di Volkswagen Golf).
I tedeschi sembrerebbero fra i meno attivi, ma stanno anche loro lavorando su progetti di vetture elettriche. BMW lancerà una gamma di prodotti – denominati iBMW – a partire dal prossimo anno, mentre i dirigenti Volkswagen hanno dichiarato che il Gruppo VW intende diventare leader dell'e-mobility nel 2018.
La corsa all'elettrico è senz'altro più una maratona che una gara di velocisti: ci vorrà del tempo per capire quale strategia sarà quella vincente.
Sono partite questa settimana in Gran Bretagna le consegne della vettura Auto dell'Anno 2011: la Nissan LEAF. Per la prima volta nella storia una vettura interamente elettrica può vantare un simile blasone, è il segno di un cambiamento epocale nel mondo dell'auto. Il Regno Unito segue Giappone, USA, Irlanda e Portogallo. Il programma di consegne è stato purtroppo influenzato dal cataclisma che ha colpito il Giappone, unico Paese produttore, al momento attuale.
In Inghilterra sono 26 le concessionarie con mandato EV (Electric Vehicles), dotate di punti di ricarica veloce, in grado di ripristinare l'80% della carica di LEAF in 30 minuti. Entro la fine del 2013 saranno 9.000 i punti di ricarica, nello stesso anno inizierà la produzione locale di LEAF nello stabilimento britannico di Sunderland. Il target di clienti del modello si preannuncia piuttosto vario, visto che le prime due persone a guidare la propri LEAF sono un'ingegnere ed un DJ.
La parola “leaf” (“foglia” in inglese) in questo caso è un acronimo per “Leading, Environmentally friendly, Affordable, Family car”, ovvero una spiegazione del concept del veicolo: si tratta di una vettura vettura leader (è la prima nel suo genere), adatta a tutte le tasche (almeno a detta di Nissan: in UK il prezzo è di 25.990 GBP, al netto degli incentivi governativi di 5.000 GBP, circa 29.600 Euro), per famiglie (è a 5 posti) ed amica dell'ambiente (è elettrica al 100%).
Nissan LEAF, capace di raggiungere i 145 Km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 in 9,9 secondi (quest'ultimo è un dato ufficioso), è accompagnata dallo splendido “commercial” che ha per protagonista un orso. La dotazione della vettura è estremamente ricca, a partire dal condizionatore automatico con filtro antipolline, fino al navigatore satellitare. L'unico opzionale (secondo il sito italiano di Nissan) è il cavo per la ricarica rapida.
Il sito di Nissan UK (nissan.co.uk) suggerisce che il costo di “un pieno”, che corrisponde ad una di 109 miglia (equivalente di ca 175Km), è di circa 1,3 GBP, cioè molto meno di un euro e mezzo, a patto che la carica venga effettuata di notte utilizzando le tariffe più basse (il consumo è di circa 30,3456 kWh, misurato secondo il metodo NEDC – New European Driving Cycle). L'equivalente del costo di un litro di carburante, con i tempi che corrono...