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martedì 7 gennaio 2014

Vendite auto nuove in Italia dicembre 2013: primo segno positivo dopo una serie di 27 risultati negativi


Lo scorso mese, dopo oltre due anni, il mercato italiano dell'auto ha mostrato un timido segno di crescita pari ad un +1,4% (+1.225 automobili immatricolate, visto che sono state 88.705 le auto nuove vendute nel dicembre 2013 mentre erano 87.480 le vetture targate nello stesso mese del 2012), ma sembra sicuramente fuorviante parlare di segni di ripresa.

Una rondine non fa primavera (soprattutto a fine dicembre).

Innanzitutto il periodo di riferimento, il dicembre 2012, è stato uno dei peggiori mesi della storia dell'automobile in Italia, avendo fatto registrare un -22,5% rispetto all'anno precedente (il nostro blog auto titolò “Si torna agli anni '70”), un 2011 già profondamente negativo rispetto ai risultati pre-crisi economica del 2008. 

mercoledì 17 aprile 2013

Vendite auto nuove Unione Europea: il mercato scende, il Gruppo Fiat sale


Il mercato europeo delle automobili nuove è in declino, a marzo nell'Unione Europea sono state vendute 1.307.107 automobili, per un calo del 10,2% rispetto alle 1.454.907 vetture immatricolate nel marzo 2012.

Fra i mercati principali, ancora una volta è solo il Regno Unito ad essere in crescita (+5,9%), mentre Italia (-4,9%), Spagna (-13,9%), Francia (-16,2%) e Germania (-17,1%) sono in declino.

Fiat 500L (nella foto la versione Trekking): il lancio del MPV contribuisce alla crescita Fiat in Europa e in Italia
Fiat 500L: il lancio del MPV contribuisce alla crescita Fiat in Europa e in Italia
Analizzando i dati di vendita dei singoli marchi, i dati non sono negativi per tutti. Fra i pochi marchi di successo, Fiat ha migliorato la propria quota di mercato, era da un po' che non succedeva,

mercoledì 13 marzo 2013

Mercato auto nuove Italia: come fermare il declino?


Nel secondo mese del 2013 il mercato italiano delle auto nuove sta dimostrando una perniciosa costanza nel mantenere il trend del proprio declino, confermando un dato superiore al -17 per cento rispetto allo stesso periodo del 2012 (-17,6% è stato il calo di gennaio, -17,4% è quello di febbraio).

Tutto questo nonostante il 2012 è stato tutt'altro che un anno da incorniciare, il consuntivo dei 12 mesi è stato inferiore a quello dell'anno prima del 20%.

La terribile realtà è che febbraio 2013 è risultato essere un mese dei record negativi (in parte penalizzato anche dal fatto che febbraio 2012 è stato bisestile):
  • peggior mese di febbraio fin dal 1979 (all'epoca si immatricolarono 92.227 vetture nuove nell'arco di 20 giorni lavorativi, lo stesso numero di giornate del 2013);
  • 19simo mese con calo in doppia cifra da gennaio 2011;
  • 15esimo mese consecutivo con calo in doppia cifra.

mercoledì 1 giugno 2011

Mercato Italia auto maggio 2011: una rondine non fa primavera?

Un piccolo, timido raggio di sole sembrerebbe illuminare il mercato dell'auto italiano, visto che le 170.603 nuove vetture immatricolate a maggio 2011 segnano un aumento del 3,58% rispetto ad una anno fa (quando le registrazioni sono state 164.704, il dato più basso degli ultimi 5 anni ci ricorda il sito InterautoNews.it).

Si tratta del primo dato positivo dopo 12 mesi, anche se sono in molti a frenare gli entusiasmi e a puntare il sito sui problemi ancora esistenti e sulle storpiature tipiche del mercato italiano (che impediscono di analizzare correttamente i trend).

L'UNRAE (Unione Rappresentanti Autoveicoli Esteri) segnala infatti che le famiglie stanno spendendo meno e che il trend dei contratti è negativo (informazione frutto dello scambio di dati con l'ANFIA, Associazione Nazionale Filiera Industri Automobilistica): 157mila unità – tanti sono gli ordini raccolti lo scorso mese – sono il dato più basso dal 1998 a questa parte, del 6% inferiore a quello dello stesso mese un anno fa (167.300 unità). Se la raccolta ordini si abbassa, è ovvio che numero delle immatricolazioni dei prossimi mesi – quando le vetture ordinate verranno messe in circolazione – difficilmente ci sorprenderà positivamente.

Parallelamente l'Associazione dei Concessionari (Federauto) fa notare che anche a maggio le immatricolazioni effettuate negli ultimi tre giorni del mese sono irrealmente alte, nascondendo ancora una volta grosse quantità di Km0, che aggravano il problema di un mercato basso, invece di risolverlo.

Insomma, ci sono tutte le ragioni per vedere il bicchiere mezzo vuoto.

A volerlo vedere mezzo pieno, invece, potrebbe essere il Gruppo Fiat (FGA): è vero che a maggio il marchio Fiat è calato di circa lo 0,9%, ma il totale FGA è cresciuto del 4,5%, grazie all'ottima performance di Alfa Romeo (+43,9%) e ai buoni dati di Lancia (finalmente in positivo, con una crescita dell'8,9% grazie ai primi effetti di Ypsilon 5 porte).


Nuova Lancia Ypsilon 5 porte: un modello cruciale per il marchio
Grazie a questa performance, Fiat Group Automobiles ha superato nel mese di maggio la quota del 30%, una dato positivo anche dal punto di vista psicologico.

Per quanto riguarda gli altri gruppi, ecco le prime posizioni, con la quota di mercato a maggio 2011 e – tra parentesi – la differenza rispetto maggio 2010:
  1. FIAT Group 30,2% (+4,5%)
  2. VW Group 13,4% (+16,3%)
  3. PSA Group 10,1% (-5,0%)
  4. Ford 8,5% (-3,1%)
  5. GM Group 8,1% (-1,9%)
  6. Renault Group 6,7% (+17,5%)
  7. DAIMLER Group 4,1% (-11,1%)
  8. Toyota Group 3,0% (-29,0%)
  9. BMW Group 3,8% (+26,7%
  10. NISSAN 3,4% (+23,1%)

Infine, per quanto riguarda la top ten dei modelli, Fiat piazza ancora la tripletta:
  1. Panda MY '011, numero 1 in Italia
    Fiat Panda 12.039
  2. Fiat Punto 11.686
  3. Fiat 500 7.444
  4. Ford Fiesta 6.731
  5. Volkswagen Golf 5.650
  6. Citroën C3 4.459
  7. Volkswagen Polo 4.316
  8. Lancia Ypsilon 4.292
  9. Opel Corsa 3.657
  10. Alfa Romeo Giulietta 3.365
Se questi barlumi di luce – sia per quanto riguarda il mercato, che per quanto riguarda i marchi del Gruppo Fiat – lo capiremo seguendo il trend dei prossimi mesi.

martedì 3 maggio 2011

Mercato auto aprile 2011: ancora cattive notizie.

Dopo un pessimo inizio di 2011, il mercato italiano dell'auto aspettava i risultati delle immatricolazioni di aprile (pubblicati da UNRAE) per poter effettivamente capire dove si sarebbe andati a finire. Il primo trimestre 2011, infatti, era stato pesantemente penalizzato dai dati 2010, dove figuravano le immatricolazioni ancora legate agli incentivi 2009, che proprio con marzo 2010 terminavano.

Aprile 2010 è quindi stato il primo mese “pulito”, che ci mostra come sta procedendo questo 2011. Beh, non stiamo andando per niente bene: le immatricolazioni di aprile 2011 sono 157.309 (per la prima volta inferiori alle 160mila unità, da 15 anni a questa parte), ancora una volta inferiori allo scorso anno, del 2,2%.

Analizzando i dati delle vendite relative all'intero primo quadrimestre 2011, il dato è deprimente: -19% rispetto al primo quadrimestre 2010, ovvero -157.152 immatricolazioni.

Guardando al futuro, le previsioni appaiono tutt'altro che rosee: nel medio periodo non si prevedono grossi miglioramenti della situazione economica, i prezzi di benzina e gasolio sono influenzati sia dal crescente costo del petrolio che dall'aumento dell'accisa sui carburanti varato dall'attuale governo, che ha pure creato i presupposti per l'aumento dell'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT). Difficile trovare dei barlumi di luce fra le molte ombre.

In questo contesto, a pagare sono principalmente le marche italiane (-8,17%), mentre quelle straniere segnano una tenuta (+0,39%). Come mai? Perché nella struttura del mercato, sono proprio i segmenti dove il Gruppo Fiat è il più forte (quelli bassi, per intenderci) a soffrire di più, mentre i medio-alti (dove Fiat è tradizionalmente più debole) sono in crescita.
Nuova Fiat Panda: un modello di successo per un marchio in caduta
I segmenti A+B, pur essendo in ripresa rispetto al primo trimestre, perdono il 9% circa, mentre i segmenti C+D crescono di oltre il 7%: evidentemente in questo momento Fiat non è presente nei segmenti in crescita, anche a causa dell'uscita di scena di Multipla e Croma. Quanto di questo spazio potrà essere colmato da Fiat Freemont è ancora tutto da vedere e – in ogni caso – le consegne (e quindi le immatricolazioni) inizieranno solo fra qualche mese.

Anche un'analisi geografica delle vendite conferma la difficoltà dei marchi nazionali: l'area Nord-orientale (storicamente filo-germanica e poco favorevole a Fiat) dell'Italia è l'unica a crescere, seppure di un magro +1,73, mentre il meridione dell'Italia (dove i marchi italiani sono tradizionalmente più forti) subisce il calo più pesante: -9,25%.

Nessuna sorpresa quindi che fra gli sconfitti figurino Fiat (-14,9%) e Lancia (-4,81%), mentre fa ben sperare l'ottimo risultato di Alfa Romeo: +49,5%, le vetture possono essere vincenti anche nei segmenti superiori al B, se c'è il prodotto corretto. Anche Ford (-9,8%) e Peugeot (-17,6%) hanno fatto riscontrare delle perdite pesanti.

Tra i vincitori figurano la già menzionata spiccano Alfa Romeo, Dacia (+46,2%), Hyundai (+104,9%), e la solita Volkswagen (+11,3%), che peraltro sta lanciando la Nuova Golf Cabrio: l'unica politica che paga è il continuo rinnovamento di prodotto, regola che il Gruppo VW sembra aver imparato bene.

Nuova Volkswagen Golf Cabrio (2011)
Nuova Volkswagen Golf Cabrio: un altro modello di successo?
Nella classifica auto, Fiat Panda ha sopravanzato Fiat Punto (dato comprensivo di Grande Punto e Punto Evo) ed è la vettura più venduta in Italia nel mese di aprile (con 10.762 immatricolazioni). Segue Fiat 500, che migliora la propria posizione e riconquista il podio, superando Ford Fiesta (che mantiene il terzo posto nel quadrimestre). Fa specie che il marchio al quale appartengono i tre modelli più venduti in Italia sia fra quelli con i risultati peggiori, ma abbiamo visto come Fiat paghi la quasi assenza dai segmenti medio-superiori, mentre il marchio del momento – Volkswagen – ora fa capolino anche nel segmento B, da sempre regno incontrastato del Gruppo Fiat.

L'analisi delle immatricolazioni nei vari segmenti, mostra come nel segmento A Fiat Panda e 500 risultino rispettivamente prima e seconda, seguite da Smart ForTwo. Anche nel segmento B Fiat la fa da padrona con Punto, mentre Fiesta è seconda, e Ypsilon perde il terzo posto (in attesa della nuova 5 porte di Lancia) dove sale Volkswagen Polo. Nei segmenti medio-superiori sono i tedeschi a farla da padrona: i segmenti C e D sono infatti dominati da Volkswagen, con Golf e Passat rispettivamente, mentre il segmento E è guidato da BMW Serie 5, e il segmento F vede Porsche conquistare sia la prima che la seconda posizione, con 911 e Panamera.

Per quanto riguarda il discorso alimentazione, le vetture a gasolio quest'anno hanno superato quota 55% (era il 48% dello stesso periodo 2010), e Alfa Romeo Giulietta si classifica terza nel mese di aprile (nel quadrimestre è al secondo posto), lasciando a Nissan Qashqai la seconda posizione. Fiat Punto rimane il modello con motore diesel più venduto in Italia.

Riusciranno i dati di maggio a migliorare la situazione? Per crederci bisogna essere proprio degli inguaribili ottimisti.

domenica 3 aprile 2011

Mercato auto Italia marzo 2011: il declino continua


Un mese fa, la caduta pari al -20,49% di febbraio sembrava già un pessimo risultato, le proiezione per l'anno (previsioni a cura dell'UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) di 1.850.000 unità già iniziavano a scricchiolare. Ed eccoci a commentare un marzo ancora in discesa (-27,5%), e in netto peggioramento sui dati del 2010 (per quanto il mese di marzo dello scorso anno fosse pesantemente influenzato dall'ultima ondata di immatricolazioni legate agli incentivi governativi). Sono oltre 150.000 le unità che ora mancano all'appello in questo primo trimestre 2011, di cui oltre 70mila nell'ultimo mese, e un marzo con un livello di immatricolazioni inferiore alle 200mila unità non si vedeva da 15 anni.


Italia - Immatricolazioni vetture (Fonte dati: ANFIA/UNRAE)


Insomma: appare sempre più difficile vedere qualche luce nel futuro del mercato Italiano. Da aprile, esauritosi l'effetto incentivi sulle statistiche 2010, forse faranno capolino i primi dati positivi, ma se ciò dovesse accadere molto probabilmente sarebbe dovuto più ai risultati negativi del periodo aprile-dicembre 2010, che ad un miglioramento del trend, che oggi nessuno intravede nei prossimi 2 anni. Ad aumentare l'incertezza sul futuro, una notizia dall'andamento del mercato dell'usato: dopo 2 mesi di crescita dei passaggi di proprietà e minivolture (il primo bimestre era dell'11% più alto del periodo gennaio-febbraio 2010), il mese di marzo segna un calo dell'1,3%.

In questa desolazione, rimangono sempre di meno gli attori che si possono permettere di portare a casa dei risultati positivi, eccone alcuni.

Alfa Romeo - Grazie al lancio di Giulietta si assicura un ottimo +51,2%. Il successo di pubblico della nuova vettura di segmento C del marchio del bisogne trova riscontro anche nelle classifiche dei modelli più venduti, soprattutto fra i diesel, dove Alfa Romeo Giulietta mantiene il 4° posto (lottando serratamente con VW Golf). All'affermazione di Alfa Romeo fanno da contraltare i risultati negativi di Fiat -39,81%, Lancia -22,02% e Maserati -29,31%. Ferrari cresce del +4,92%. Il totale dei marchi FGA contabilizza un dato tutt'altro che lusinghiero, -31,90%, che evidentemente ha contribuito a deprimere il mercato. È auspicabile che nei prossimi mesi si possano vedere dei segnali di miglioramento per Lancia (la nuova gamma, a partire da Ypsilon, è in arrivo), un ulteriore passo in avanti di Alfa Romeo (nuova gamma Mi.To Model Year 2011 ordinabile da questo mese), e quanto meno un rallentamento della caduta di Fiat, grazie al forte miglioramento di competitività offerto dalla politica dei “Prezzi Veri” e all'introduzione di Fiat Freemont. Nessuna assicurazione in questo senso, però.

Alfa Romeo Giulietta in pista


Mini e Gruppo BMW – Un brillante +31,66% è il risultato del marchio Mini, che continua a crescere. Il totale gruppo BMW è anche in positivo (+9,75%), grazie alla performance della marca BMW, che – segnando un +3,78% - continua la fase positiva. Il lancio del nuovo modello della Casa bavarese – la BMW Serie 6 – non potrà che far bene ad un marchio che si alimenta del continuo rinnovamento della propria gamma e che si conferma essere una vera macchina da guerra, dopo aver battuto ogni record nello scorso anno.

Mini Cooper S Cabrio


Gruppo Volkswagen – A parte il calo del 13,30% di Škoda (risultato peraltro migliore di quello del mercato), il Gruppo Volkswagen vede tutti gli altri marchi con il segno più: Audi +6,56%, Seat +2,24% e Volkswagen +2,18%, con VW Golf che si assicura la terza posizione fra le vetture più vendute, scalzando Fiat 500 dal podio e puntando con decisione la seconda posizione, ora occupata da Ford Fiesta. Anche Lamborghini interrompe una serie di dati negativi, con un roboante 75% (rappresentato peraltro dall'immatricolazione di 3 veicoli in più, rispetto al 2010). Totale Gruppo VW: +2,13%.

Volkswagen Golf VI


Da segnalare inoltre che, nonostante la difficile situazione creata dal cataclisma in Giappone, i marchi nipponici ad oggi non hanno subito un calo delle vendite superiore ai concorrenti. Fra i gruppi, anzi, Nissan e Toyota si assicurano degli ottimi risultati: Gruppo Nissan +15,71% (marchio Nissan +14,38%, Infiniti passa da 27 a 102 unità vendute, quasi quadruplicando le immatricolazioni), Gruppo Toyota +13,61% (marchio Toyota +13,19%, Lexus +42,37%).

Lexus IS 200