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martedì 18 giugno 2013

Fiat 500L Living: l'MPV (anzi, l'MPW) di Fiat ospita fino a 7 persone


Fiat Group Automobiles ha reso pubbliche oggi le foto ufficiali della versione allungata di Fiat 500L, denominata Fiat 500L Living (ma si chiamerà MPW, ovvero Multi Purpose Wagon, nei paesi anglosassoni), modello con capacità fino a 7 posti che arriverà il prossimo mese, visto che verrà lanciato in occasione del sesto compleanno della nuova Fiat 500, il 4 luglio.


La vista posteriore della nuova Fiat 500L Living (o MPW, come si chiamerà nei paesi anglosassoni), MPV fino a 7 posti
La vista posteriore della nuova Fiat 500L Living, MPV fino a 7 posti

Si tratta di un MPV (Multi Purpose Vehicle, anche se Fiat ha deciso di coniare un termine nuovo, ovvero MPW - Magic Purpose Wagon) che il produttore definisce avere una capacità di 5+2 posti (un po' come il Qashqai +2), con gli ultimi due sedili a scomparsa.

venerdì 21 dicembre 2012

Fiat: oltre un miliardo a Melfi per produrre mini-SUV Jeep e Fiat 500X

Fiat annuncia un investimento superiore ad un miliardo di euro per lo stabilimento di Melfi, in Basilicata, dove verranno prodotte il nuovo mini-SUV Jeep e la Fiat 500X, due sub-compatte che entrano in un segmento in crescita.

Fotografia Fiat 500X SUV compatto prodotto a Melfi
Fiat 500X: il SUV compatto che verrà prodotto a Melfi, grazie all'investimento di oltre un miliardo di euro

L'annuncio, che vuole segnare una ripartenza dei rapporti Fiat-Italia (rapporti che si erano un po' incrinati in seguito alla vicenda Fabbrica Italia),è stato fatto allo stabilimento in provincia di Potenza, vi ha partecipato anche il premier Mario Monti, accolto dall'applauso degli operai della fabbrica lucana (sono 5.500 i dipendenti del complesso produttivo, nato nel 1991 e che ha sfornato oltre 5 milioni di auto in oltre vent'anni di attività). "Il nostro è un piano coraggioso, non per deboli di cuore." ha detto l'AD della Fiat Sergio Marchionne, parlando a Melfi. "Sarà l'unico stabilimento al mondo a produrre il piccolo SUV Jeep". Oltre a ciò, Marchionne ha dichiarato che quello di Melfi è il primo di una serie di investimenti, che – ci tiene a dire – verranno portati a termine senza aiuti pubblici.

Contrariamente a quanto precedentemente previsto la piccola Jeep sarà la prima auto novià ad uscire da Melfi, seguita dal SUV compatto 500X.

Oltre alla baby SUV Jeep e alla Fiat 500X, a Melfi verrà prodotto un terzo modello d'auto (la flessibilità della fabbrica potrebbe prevederne anche un quarto), che fino al 2015 dovrebbe rimanere l'attuale Fiat Punto 2012, che poi verrebbe sostituita dalla nuova Punto, il cui sviluppo è al momento congelato.

Lo stabilimento è tarato su una capacità di 1.600 veicoli prodotti al giorno, ovvero – se si dovesse applicare il regime di 3 turni su 6 giorni come nell'impianto produttivo Fiat di Pomigliano d'Arco (dove viene prodotta la nuova Fiat Panda) – circa 450.000 vetture all'anno.

Marchionne e Monti, annuncio investimento un miliardo
Marchionne e Monti, insieme a Melfi
Le due auto novità verranno introdotte a cavallo fra il 2014 ed il 2015, si collocano in un segmento – quello della sub-compatte o SUV piccoli – che ha già visto il successo di diversi modelli, a partire da quello della Nissan Qashqai (ad ottobre il SUV giapponese prodotto in UK era ancora in cimaalle classifiche di vendita auto europee, a sei anni dal lancio), della Hyundai ix35, e – più recentemente – della Opel Mokka, venduta in 60.000 esemplari in pochi giorni.

Una buona notizia, invece della fine del mondo: non male, eh?

martedì 11 dicembre 2012

Fiat sanzionata dal garante per la campagna Supercard "la benzina torna a 1 euro al litro"

L'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato (alias AGCM), ente abilitato a sanzionare le “pratiche commerciali scorrette”, ha affibbiato una multa di 200.000 euro a Fiat Automobiles S.p.A. in riferimento alla campagna Supercard Fiat (“Fino al 2015 Fiat congela il prezzo del carburante a 1€ al litro”, lo ricorderete).



La campagna che promette carburante a un euro per tre anni e che ha fatto scattare la multa – come viene riportato dal bollettino dell'AGCM – è stata messa in onda da Fiat nei mesi di giugno e luglio 2012, attraverso spot televisivi e radiofonici (RAI e Mediaset), nonché attraverso inserzioni internet.



Lo spot TV faceva leva sulla crescita del costo del carburante, una serie di autocisterne arrancanti in salita su una strada di montagna a tornanti, portavano alla mente la salita del costo del carburante (della benzina in particolare), partendo dal prezzo di un euro del 1999 (equivalente in euro, c'era ancora la lira, un euro valeva 1.936,27 lire), il costo di 1,20 euro del 2005, 1,40 euro del 2008, e 1,85 del 2012, mentre una serie di vetture Fiat color rosso trascinano senza sforzo delle cisterne in discesa, con il prezzo ad un euro fino al 2015.

Secondo le motivazioni che hanno indotto l'agenzia a somministrare la sanzione (peraltro scontata del 9%) da parte dell'Antitrust, l'azienda multinazionale è rea di “aver diffuso, nei mesi di giugno e luglio 2012, informazioni ingannevoli nell’ambito di una campagna pubblicitaria nella quale veniva offerta la possibilità, a fronte dell’acquisto di un’autovettura della gamma Fiat, di bloccare per tre anni il prezzo di acquisto del carburante(“Oggi Fiat blocca il prezzo del carburante a 1 euro al litro per 3 anni”).”


Il consumatore – sempre secondo l'Antitrust – sarebbe stato portato a credere che “attraverso la fuel card, nei successivi tre anni lo stesso avrebbe potuto acquistare tutto il proprio fabbisogno di carburante al prezzo di 1 euro al litro. In realtà l'offerta non riguarda le autovetture bi-fuel e prevede, per le altre tipologie di alimentazione, un quantitativo massimo di litri acquistabile alle condizioni pubblicizzate, diverso a seconda del modello di autovettura". A propria difesa Fiat ha fatto notare come “i destinatari dei messaggi erano in grado di reperire tutte le informazioni in un momento successivo alla visione dello spot pubblicitario”.



La segnalazione sarebbe stata opera dell'Unione Nazionale Consumatori e di Altroconsumo, l'istruttoria era stata aperta già 25 giugno 2012.



Fiat ha 30 giorni per pagare la somma o deve presentare ricorso. al TAR o direttamente al Presidente della Repubblica.



Voi cosa ne pensate?

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Video presente sul nostro canale YouTube

venerdì 23 novembre 2012

Fiat Viaggio: le vendite dell'auto media prodotta in Cina risultano essere migliori del previsto

Sono 6.000 le Fiat Viaggio vendute in Cina dal lancio avvenuto a metà settembre fino ad oggi, un risultato al di sopra delle aspettative per questa novità auto, secondo quanto dichiarato ieri da Jack Chang, amministratore delegato della joint venture GAC Fiat, nel corso del Salone Internazionale dell'Auto di Guangzhou, e riportato dall'agenzia Ansa.

Fiat Viaggio rossa, tre quarti posteriore
La nuova Fiat Viaggio
Con una produzione di 200 vetture al giorno – le Fiat Viaggio escono dallo stabilimento GAC-Fiat a Changsha (provincia di Hunan) – l'obiettivo ora è quello di consegnare 15 mila auto entro la fine dell'anno.

Le immatricolazioni Fiat rappresentano un risultato numericamente ancora poco significativo in un mercato da 18,5 milioni di auto vendute nel 2011, ma sicuramente un buon segnale per il futuro, nel quale si prevede – secondo uno studio effettuato dalla società di consulenza McKinsey – una crescita media annuale dell'8% fino al 2020, anno in cui si raggiungeranno i 22 milioni di veicoli venduti.

Secondo Chang il cliente Fiat è meno tradizionalista di quello che acquista il prodotto giapponese (le cui vendite sono state rallentate dalla disputa sino-giapponese sulle isole Diaoyu (così le chiamano i cinesi) o isole Senkaku (secondo i giapponesi).

Chi compra la nuova Fiat Viaggio è attratto dal Made in Italy, un driver – enfatizzato dallo slogan “La vita è bella” - che sta facendo crescere anche le vendite di Fiat Freemont, uno dei modelli importati in Cina, oltre a Fiat 500 (prodotta in Messico) e Fiat Bravo (prodotta in Italia). Un risultato importantissimo per un marchio che troppo spesso ha basato le proprie vendite sulle sole leve legate a prezzo ed economicità.

"A Guangzhou la Fiat ha presentato un servizio di assistenza 24h su 24h, l'Elite Service” ha dichiarato Chang, che fornirà ai clienti Fiat servizi esclusivi, call center, assistenza su stada ed altri customer services. Ma Elite diverrà anche un club, un'associazione per proprietari di Fiat in Cina.

La rete Fiat in Cina è ora composta da 110 concessionarie, ma queste verranno presto aumentate, per assecondare i successi che si prevedono per la prima Fiat costruita in Cina. Fiat Viaggio non verrà al momento esportata.

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sabato 3 novembre 2012

Gruppo Fiat: tutte le novità auto fino al 2016

Come promesso, nel corso del CDA del 30 ottobre scorso, e a latere della presentazione dei dati relativi ai risultati economici (gli utili si attestano su 951 milioni di euro, crescendo dell'11,75%, nonostante la crisi in Europa e grazie agli ottimi risultati di Chrysler e Brasile) Fiat ha anche reso noto il piano industriale 2013-2016, con tutte le novità auto previste.



Il piano non prevede riduzioni di capacità in Italia (nonostante la mancanza di segnali incoraggianti in Europa), ma la destinazione del 15% della produzione all'export. Un segnale importante, in un momento in cui molti dei maggiori produttori puntano alla chiusura di impianti europei (recentemente Ford ha dichiarato di voler terminare la produzione delle fabbriche britanniche di Southampton e Dagenham, e dell'impianto di Genk, in Belgio).

giovedì 1 novembre 2012

Marchionne a Romney: “sei inaccurato”

La battaglia per la Casa Bianca si combatte anche sul settore auto: secondo un articolo riportato da IndustryWeek.com, il CEO del Gruppo Chrysler (e di Fiat Group Automobiles) Sergio Marchionne si è unito ad un coro di critiche nei confronti delle dichiarazioni del candidato presidente USA Mitt Romney, secondo il quale Jeep starebbe spostando posti di lavoro dagli Stati Uniti alla Cina, come risultato delle politiche attuate da Barack Obama, attuale presidente.


Il partito repubblicano ha creato un video (lo puoi vedere sul nostro canale YouTube), nel quale una voce fuoricampo informa che Barack Obama ha vendutoChrysler agli italiani, che produrranno Jeep in Cina”e lo stesso Mitt Romney ha spiegato ai propri supporters in Ohio (dove si trova lo stabilimento Jeep di Toledo e dove un posto di lavoro su otto è legato all'industria dell'auto) che Jeep sposterà l'intera produzione nel mercato orientale.


Mitt Romney può fare meglio, è il messaggio finale del video che inizia con la domanda “Who will do more for the auto industry” (“Chi farà di più per l'industria dell'auto”), nel quale si ricorda anche che lo storico dirigente della Chrysler Lee Iacocca (protagonista del bailout del 1979) e il giornale Detroit News appoggiano la candidatura Romney per la Casa Bianca. Il video non ha passato bene il Pinocchio test del Washington Post.

Marchionne ha risposto che il fatto che Jeep si trovi nella posizione di produrre in Cina è una segnale di forza del marchio ed è dovuto alla necessità di produrre localmente nei mercati emergenti (è quello cinese è il primo mercato al mondo per vendita auto), e che la produzione Jeep negli Stati Uniti è triplicata da quando è sotto il controllo Fiat, aggiungendo 11.200 posti di lavoro.

Il presidente Obama è andato meno per il sottile, dicendo che Romney “[Mitt Romney] aveva torto allora... ed è disonesto ora”, ricordando lo slogan sbandierato all'epoca da Romney: “let Detroit go bankrupt” (“lasciamo che [l'industria automobilistica di] Detroit vada in fallimento).

GM e Chrysler – aziende protagoniste del bailout promosso da Obama – hanno contabilizzato profitti record nei primi tre trimestri del 2012 (Chrysler ha migliorato dell'80% i propri guadagni, passando da 212 milioni di dollari a $381m).

mercoledì 3 ottobre 2012

Auto dell'Anno: le candidature 2013

Sono 35 le vetture candidate al concorso europeo Auto dell'Anno per l'edizione 2013, la cui lista è stata divulgata oggi (vedi sito ufficiale CarOfTheYear.org). Una prima scrematura della lista verrà effettuata nel prossimo dicembre, quando verrà resa pubblica la lista delle vetture finaliste.

Opel Ampera, Auto dell'Anno 2012
Opel Ampera, vincitrice del concorso Auto dell'Anno 2012
Come da regolamento, possono partecipare al concorso Auto dell'Anno 2013 solo quelle vetture che entro la fine dell'anno in corso verranno commercializzate in almeno cinque Paesi europei, con una produzione di almeno 5.000 auto.

martedì 25 settembre 2012

Marchionne a Della Valle: “La smetta di rompere le scatole”

Dopo l'incontro con gli esponenti del governo, tenutosi lo scorso sabato, e in attesa dell'apertura del tavolo di trattative tra governo, azienda e sindacati di questa sera, Sergio Marchionne (capo dei Fiat Group Automobiles) decide di rispondere in maniera decisa alla nuova provocazione di Diego Della Valle (proprietario di Tod's S.p.A.), reo di aver definito “improvvisati” i manager della Fiat, nel corso di un convegno tenutosi all'Università Bocconi di Milano.

Della Valle e Marchionne a confornto
I duellanti

Se qualcuno viene dall'estero, tipo la Volkswagen, farà belle macchine. La crisi esiste per chi non ha nulla da vendere”, ha dichiarato della Valle davanti a centinaia di studenti, “questi improvvisati della Fiat ci vogliono raccontare perché non fanno automobili in Italia. La banalità è tale che l'indisponenza viene perché ci si vuole prendere in giro con argomenti non convincenti”.

La Fiat è sana”, risponde Marchionne, "non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Con quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo, noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango".

Arrivano i tedeschi della Volkswagen
La venuta dei tedeschi è l'unica soluzione alla crisi?
Già che c'è, Marchionne lancia anche un messaggio al management della Volkswagen, ribadendo che la cessione del marchio Alfa Romeo ai tedeschi non è un'opzione presa in considerazione. "Non sarò certo io” ha ribadito Marchionne “a deludere quelli che inneggiano a un intervento della Volkswagen. Per quanto mi riguarda do loro il benvenuto come produttori in questo paese e farò tutto il possibile per facilitare il loro ingresso. Ben venga uno stabilimento Volkswagen nel nostro Paese. Ma, a quelli tra voi che sono sul libro paga di Wolfsburg, chiedo gentilmente di ribadire ai vostri proprietari tedeschi un concetto semplice e chiaro: l'Alfa Romeo non è in vendita".

La querelle ormai sta prendendo le fattezze di un botta e risposta di provocazioni fra due lottatori di wrestling, come ci siamo abituati a vedere in TV. O dei (non molto diversi) dibattiti dei politici italiani.



Quale sarà l'obiettivo di Della Valle? Cercare di provocare un cambiamento di proprietà alla Fiat? Crede veramente che la discesa della Volkswagen in Italia possa rappresentare una panacea che curi tutti i mali del mercato dell'auto in Italia? Oppure semplicemente vuole farsi bello agli occhi dell'opinione pubblica italiana?

Una cosa è certa, non ci fa una bella figura. E come auspicato da Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ci si augura che “Siccome parliamo di persone di qualità” si spera “che ci sia un confronto serio e non fatto di polemiche né di battute”.

martedì 14 agosto 2012

Fiat: Viaggio in Cina in partenza

Mancano ormai solamente quattro settimane a quello che potrebbe essere un lancio commerciale epocale per Fiat Group Automobiles, visto che la nuova Fiat Viaggio – che verrà introdotta in Cina agli inizi di settembre – è un modello specificamente creato per quello che oggi è il maggior mercato automobilistico mondiale, il mercato cinese, che nel 2011 valeva 18,5 milioni di veicoli (mentre il mercato europeo – in forte contrazione – si riduceva a poco più di 13 milioni di automobili). 


Nel paese asiatico fino ad ora il marchio italiano si trovava a competere con Fiat 500 e Fiat Bravo, due modelli poco desiderabili, per un mercato caratterizzato da vetture a tre volumi.

A partire dal 10 settembre, data prevista per il lancio commerciale presso la rete Fiat cinese, le cose cambieranno sensibilmente, grazie a questo nuova auto figlia di Alfa Romeo Giulietta (ne eredita la piattaforma) e sorella di Dodge Dart, primo modello ad essere prodotto nel nuovissimo stabilimento GAC-Fiat a Changsha (provincia di Hunan). La fabbrica, situata su un area di 730 mila metri quadrati, dovrebbe produrre 140.000 Fiat Viaggio all'anno, a fronte di un investimento di 5 miliardi di yuan (circa 640 milioni di euro).

Appartenente al segmento C, Fiat Viaggio (in cinese, Fei Xiang) sfoggia dimensioni importanti (4,68 metri di lunghezza, 1,85 di larghezza, passo di 2,71 metri) e una gamma di motori turbocompressi (1.4 T-Jet da 120 CV e 1.4 T-Jet da 150 CV) abbinati sia a trasmissioni manuali a 5 marce oppure ad un cambio automatico a doppia frizione a secco (denominato DDCT).

In un secondo momenti Fiat Viaggio verrà resa disponibile anche per i mercati europei, dove un prodotto di grande sostanza e pochi fronzoli potrebbe essere particolarmente richiesto in questo momento di profonda crisi.

mercoledì 28 marzo 2012

Fiat: nuovo Viaggio in Cina


La vettura che dovrà cambiare le sorti del marchio torinese in Cina si chiama Fiat Viaggio, è una versione marchiata Fiat della Dodge Dart e verrà presentata al Salone dell'Automobile di Pechino il prossimo mese.

Dodge Dart, sorella gemella di Fiat Viaggio
La produzione della berlina tre volumi – è questo il tipo di carrozzeria più richiesto nel mercato cinese – inizierà il prossimo luglio, grazie alla joint venture fra Fiat Group Automobiles e Guangzhou Automobile Group, mentre le vetture saranno disponibili per la vendita nei saloni Fiat alla fine del 2012.
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Finora nel maggior mercato mondiale Fiat aveva cercato di piazzare la Fiat Bravo e la Fiat 500, due modelli tutt'altro che ideali per i cinesi, tant'è che lo scorso anno le vendite sono state inferiore alle 1.500 auto.

Con l'aiuto di Fiat Viaggio (la cui pronuncia non sarà un esercizio semplice per i non-italiani) gli obiettivi di vendita sono estremamente ambiziosi: raggiungere le 300.000 auto vendute entro il 2014.

Fiat Viaggio deriva da Dodge Dart, la prima vettura ad essere prodotta in USA basata su tecnologia italiana, visto che è stata sviluppata partendo da Alfa Romeo Giulietta, sulla piattaforma C-Wide.

Si tratta di un tassello importante nella realizzazione dell'integrazione fra Fiat e Chrysler, quell'integrazione che ha reso Sergio Marchionne una persona riverita e rispettata negli USA (la CBS gli ha dedicato recentemente uno speciale a “60 Minutes”), così come è invisa ad alcune categorie in Italia.

Oltre alla Fiat Viaggio sedan a quattro porte, sembra che ci sarà una versione hatchback a cinque porte, che verrà venduta in Cina, ma che potrebbe essere esportata anche in Europa, e sostituire Fiat Bravo, le cui vendite sono in fase di ristagno.

Rendering di Fiat Viaggio realizzato da Quattroruote

lunedì 5 marzo 2012

Fiat 500L: video ufficiale


Fiat 500L, il nuovo MPV della gamma Fiat, sarà presentato in anteprima mondiale all'ormai imminente Salone dell'Automobile di Ginevra(apertura al pubblico dall'8 al 18 marzo 2012).

In preparazione all'evento, dopo aver reso pubbliche le fotografie ufficiali di questo SUV/MPV, Fiat ha rilasciato un video che ci permette di apprezzare il design di 500L da ogni angolazione, quanto meno all'esterno (nessuna immagine degli interni, al momento).

La lettera “L” di Fiat 500L sta per Large, si tratta di una vettura compatta, un po' SUV un po' MPV, dallo straordinario spazio interno, ideata principalmente per un target giovane ed urbano, nella continuazione della filosofia Simply More lanciata con nuova Fiat Panda.

Le misure generose di Fiat 500L, abbinate al bagagliaio di quasi 400 litri di capacità (contiene fino a 5 trolley da viaggio), rendono questo crossover una valida alternativa alle vetture di segmenti superiori.

Un'altra interessante caratteristica di Fiat 500L (come testimonia il video) è la luminosità, favorita dalla “vetratura a nastro” (che favorisce anche le manovre, garantendo la miglior visibilità possibile) che circonda la vettura, abbinabile al più grande tetto in vetro disponibile nella categoria.

Al lancio – previsto nell'ultimo trimeste 2012 – Fiat 500L sarà abbinata a due motorizzazioni benzina (lo 0.9 litri TwinAir e l'1.4) e una turbodiesel commonrail (1.3 Multijet II).

domenica 4 marzo 2012

Nuova Fiat Panda: 35mila ordini per scacciare la crisi



Mentre venivano diffusi i dati relativi alle immatricolazioni vetture nuove in Italia di febbraioFiat comunicava un'altra notizia, questa volta molto più positiva: gli ordini di nuova Fiat Panda hanno raggiunto la ragguardevole soglia dei 35.000 ordini.

La nuova Fiat Panda davanti al Castello Sforzesco
La nuova Fiat Panda davanti al Castello Sforzesco
Si tratta di un risultato straordinario, anche in considerazione del fatto che la Panda 2012 ha iniziato la propria commercializzazione in soli 4 mercati: Italia, Belgio, Paesi Bassi e Polonia.

sabato 3 marzo 2012

Abarth 500 USA: Charlie Sheen testimonial di cattiveria


Mentre il lancio di Abarth negli USA era partito con un video che sottolineava l'aspetto seducente della Abarth 500, lo spot che aveva lo scopo di supportarne le vendite nel mese di febbraio puntava tutto sulla cattiveria del marchio dello scorpione.

Cattiveria e mancanza di “political correcteness”, sfruttando un testimonial che è l'archetipo del “bad guy”, Charlie Sheen (al secolo Carlos Irwin Estevez), sono infatti gli ingredienti del nuovo spot. L'attore statunitense, conosciuto negli anni '80 per le pellicole del regista Oliver Stone Platoon e Wall Street (1987) e negli anni '90 per la serie di film comico-demenziali Hot Shots!, più recente ha accresciuto la sua notorietà “grazie” ad episodi di violenza domestica, problemi di alcool e cure riabilitative, oltre che per la fortunatissima serie televisiva “Due uomini e mezzo” (dalla quale è uscito dopo una violenta lite con la produzione).

Nello spot un Charlie Sheen costretto agli arresti domiciliari (confermati anche dal “braccialetto” al piede) scorrazza per la sua villa, piena di belle donne, a bordo di una Abarth 500 guidata in maniera spericolata.



Il messaggio è immediato: 500 Abarth è una macchina cattiva, che “piace alla gente che piace”, oltre ad essere estremamente maneggevole. “Non tutti i cattivi soggetti sono uguali”, recita il claim.

Sembra che lo spot di Abarth 500 sia stato accolto molto bene negli USA (anche se considerato troppo provocatorio per essere messo in onda durante il gettonatissimo Super Bowl 2012, come previsto in un primo tempo), dopo il flop della collaborazione con Jennifer Lopez e il summenzionato video nel quale la modella rumena Catrinel Menghia (curiosità: è la ragazza che accoglie Charlie Sheen nello spot "Bad boy") si spaccia per italiana.

Già nel mese di febbraio Fiat Group (gamma composta da Fiat 500, Fiat 500C e Abarth 500) avrebbe incrementato le vendite, fino ad allora piuttosto deludenti, in Nord America del 70%.

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lunedì 27 febbraio 2012

Fiat Bravo Street apre la strada alla gamma 2012 della hatchback italiana

Fiat Bravo Street 2012 anteriore Motor Show Ginevra

Fiat Bravo Street è una nuova serie speciale della gamma Bravo 2012, fa parte del team Fiat in partenza per il Salone dell'Automobile di Ginevra, dove dovrà lottare non poco per non finire all'ombra di Fiat 500L e nuova Fiat Panda, le novità più ghiotte di Fiat Group Automobiles.


Questa nuova serie speciale di Fiat Bravo, dedicata ad un target spiccatamente giovanile, è disponibile in due motorizzazioni da 120 CV, un turbo benzina 1.4 T-Jet ed un turbodiesel 1.6 Multijet. Si tratta della prima versione della gamma 2012, che prevede l'arricchimento di Fiat Bravo con nuovi allestimenti e nuovi contenuti.

Lo stile di Fiat Bravo Street comprende nuovi cerchi in lega da 17”, verniciati nero lucido e trattati da uno speciale procedimento di diamantatura, che si abbinano alla colorazione di diversi particolari dell'auto: griglie calandra, calotte specchi retrovisori esterni, montanti centrali e cornici fendinebbia, tutti particolari dal trattamento nero-lucido. Attraverso i cerchi in lega si possono intravedere le pinze freni, colorate in rosso. Le sellerie di Bravo Street sono in pelle nera, e si abbinano al carbon look della fascia della plancia.

Per quanto riguarda la tecnologia, Fiat Bravo Street offre un sistema audio Hi-Fi con otto speakers + subwoofer, e non può mancare la porta USB (per collegamento a Smartphone e altri device elettronici), sistema Blue&Me per la trasmissione dati via Bluetooth all'interno della vettura, lettura SMS direttamente sul cruscotto e riconoscimento vocale.

Bravo Street rappresenta il top di gamma di Bravo 2012, che sarà composta da due nuovi allestimenti: Bravo Pop (entry level con clima di serie) e Bravo Easy (caratterizzata da un ottimo rapporto prezzo/contenuti, con cerchi in lega da 16'', sistema audio con radio e lettore CD/MP3, climatizzatore manuale, vetri elettrici anteriori e posteriori, poggiabraccio centrale anteriore con vano refrigerato). Per ulteriori caratterizzazioni, saranno disponibili anche due nuovi pack: Pack Lounge (cerchi in lega leggera da 17 pollici, clima automatico, sensori parcheggio e cruise control) e Pack Sport (con sedili e pedaliera sportivi, cerchi in lega leggera da 18 pollici, spoiler e minigonne, terminale di scarico cromato).

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Fiat Bravo Street 2012 posteriore Motor Show Ginevra

giovedì 23 febbraio 2012

Jeep: tre novità al Salone di Ginevra 2012


L'82° Salone dell'Automobile di Ginevra è alle porte (aprirà i battenti l'8 marzo), e Jeep Europe ha annunciato che vi presenterà due concept car e una serie speciale limitata.

Jeep  – appartenente a Chrysler, e quindi facente parte di Fiat Group Automobiles - è uno dei marchi che può vantare maggior crescita nel panorama europeo, dove le vendite di auto nuove sono in forte rallentamento. Mentre il mercato auto all'interno della EU è in calo di oltre il 17 percento, Jeep ha registrato un'eccezionale +53,8% a gennaio 2012

La Jeep Grand Cherokee production-intent sports concept introduce la sportività e l'efficienza del motore turbodiesel 3.0 CRD Multijet II su di un esercizio di stile applicato alla vettura ammiraglia della gamma Jeep. Cerchi in lega leggera da 20 pollici, dalla verniciatura nera lucida, sistema audio hi-fi Haman Kardon con 19 speakers e 825 watt, particolari in carbonio e interni in pelle e Alcantara completano l'estetica di questo SUV.

Sportività accentuata anche per Jeep Compass production-intent concept, caricando l'urban SUV di nuove emozioni. Il motore è un 2.2 litri turbodiesel da 163 CV, interni in pelle e sistema audio hi-fi Boston Acoustics sound system da 368 watt completano il ricercato allestimento di questa concept car.

Infine debutto europeo per Jeep Wrangler Mountain, serie speciale in edizione limitata. Si tratta di un auto dedicata a chi vuole farsi notare, vista la vivacissima colorazione Verde Gecko. L'auto fuoristrada è dotata di potenti motori turbodiesel 2.8 da 200 CV, abbinabile ad una trasmissione automatica a 5 rapporti o manuale a 6, oppure V6 benzina da 284 CV, quest'ultimo disponibile solamente con il cambio automatico a 5 marce.

A Ginevra saranno 765 i metri quadrati dell'area espositiva dedicata a Jeep, nel padiglione 5 del motor show, dovee verranno riprodotti i diversi scenari nei quali Jeep si trova egualmente a proprio agio, dall'asfalto, al ghiaccio, alle dune del deserto.

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giovedì 30 giugno 2011

Alfa Romeo: finalmente il cambio a doppia frizione TCT debutta su Giulietta

Alfa Romeo Giulietta bianca
Alfa Romeo Giulietta
Fiat Group Automobiles crede molto a questo tipo di trasmissione, che permette di ottenere prestazioni estremamente interessanti, migliorando accelerazione, consumi e – conseguentemente – emissioni, grazie all'utilizzo ottimale dei sei rapporti a disposizione.

Trasmissione Alfa TCT
Alfa TCT (Twin Clutch Transmission)
Dopo una lunga serie di ritardi (in parte dovuti alla mancanza di parti dal Giappone, colpito dal terremoto del marzo scorso) ecco che questo nuovo tipo di trasmissione a secco a controllo elettronico – che può funzionare sia in modalità automatica che sequenziale – esordisce su Alfa Romeo Giulietta, dopo aver fatto la prima apparizione su Alfa Mi.To Quadrifoglio Verde.

L'Alfa TCT (acronimo di Twin Clutch Transmission, ovvero Trasmissione a Doppia Frizione) a 6 marce può essere abbinata sia al motore a benzina 1.4 MultiAir Turbo 170CV (votato Best New Engine 2010) che al propulsore turbodiesel common-rail 2.0 JTDM-2, sempre da 170CV.

Il costo aggiuntivo per dotare la propria vettura del cambio TCT è di 1.700 Euro, altri 150 Euro sono richiesti per i paddle che permettono l'utilizzo in modalità sequenziale senza staccare le mani dal volante dell'auto.

Questi, in sintesi, i miglioramenti delle prestazioni per le Giulietta dotate di TCT:


1.4 MultiAir Turbo 170CV
2.0 JTDM-2 170CV

Senza TCT
Con TCT
Senza TCT
Con TCT
Accelerazione 0-100 km/h (secondi)
7,8
7,7
8,0
7,9
Consumo combinato (litri/100 km)
5,8
5,2
4,7
4,5
Emissioni CO2
(g/km)
134
121
124
119

Secondo Alfa Romeo, la trasmissione Alfa TCT rende Giulietta “la compatta a benzina più ecologica del mercato, perfino rispetto a modelli dotati di cambio manuale con livelli di potenza e prestazioni decisamente inferiori” proprio mentre Volkswagen – la prima a dotare le proprie vetture di cambio a controllo elettronico e doppia frizione, denominato DSG (Direct-Shift Gearbox o Direkt-schalt Getriebe) – viene attaccata da Greenpeace per essere restia a ridurre le emissioni dei propri modelli (e per rappresentare il lato oscuro della forza).

mercoledì 27 aprile 2011

Fiat 500 goes to China

Fiat 500C cabrio, in versione nordamericana
Il mercato dell'auto in Cina si è ormai consolidato come primo al mondo. Nel 2010 sono state vendute 13,8 milioni di vetture, con una crescita di oltre il 32% rispetto all'anno precedente, e il potenziale di crescita è altissimo. Molte sono le Case automobilistiche ad aver messo a posto i propri conti grazie al boom di vendite in Cina (notizia di oggi: Volkswagen ha triplicato i profitti del primo trimestre 2011, grazie al mercato cinese), soprattutto in seguito alla crisi del 2008. Non è il caso di Fiat Group Automobiles (FGA), uno dei gruppi automobilistici che ha raccolto meno successi nella Repubblica Cinese.

La recente storia di Fiat nel mercato asiatico, infatti, è più ricca di ombre che di luci. Nel 2006 il gruppo italiano provò ad entrare in Cina attraverso un accordo con Nanjing Automobile, prima, con Chery Automobile poi, che prevedeva la costruzione e la vendita di un modello specificatamente sviluppato per il mercato cinese: Fiat Perla, facente parte il progetto di World Car (o progetto 178, quello di Palio, Siena ed Albea).
Le cose andarono non andarono benissimo, le 40.000 unità previste di ridussero a 5.000, l'intero progetto finiì solo un paio di anni dopo, nel 2008.

La Fiat-Chrysler di Sergio Marchionne ha dei programmi molto più ambiziosi di questi, ed è seriamente intenzionata a recuperare lo svantaggio, sia in Cina che in tutta l'area orientale, ma i risultati di questi nuovi piani di invasione si vedranno solamente a partire dalla seconda metà del 2012. Cosa fare nel frattempo?

Fiat 500 Made in America
Nel frattempo bisognerà iniziare a costruire una rete di concessionarie (ne sono previste 100 per fine 2012) e far conoscere ai cinesi Fiat e Italia, per creare l'awareness necessaria ad un corretto lancio del marchio.

E anche questa volta sarà Fiat 500 a fare da ambasciattrice, come già avvenuto nel Nord America, dove la minivettura e è l'unico modello Fiat conosciuto e sta diventando un'icona di tutto ciò che è italiano.

Questa nuova avventura di Fiat 500 è iniziata in questi giorni al Salone dell'Auto di Shanghai, mentre negli USA (dove la commercializzazione di Fiat 500 è lo scorso mese di marzo) si lavora sull'introduzione della versione cabrio – la 500C – che fa bella mostra di sé all'International Auto Show di New York.

Ed ecco che Fiat 500 viene incoronata World Car in maniera forse inaspettata (e con potenzialmente maggior successo di altre vetture mondiali studiate a tavolino): si tratta di un prodotto frutto di design e engineering tutti italiani, creati a Torino, è stata poi adattata agli standard americani a Auburn Hills, Michigan, dai tecnici della Chrysler, viene costruita prodotta in Messico (a Toluca, stabilimento Chrysler) ed ora verrà venduta in Cina. Sarà infatti proprio la versione Made in America ad essere commercializzata nel mercato cinese da una una rete composta da una trentina dei 100 concessionari Fiat previsti per la fine del 2012 in Cina.

Gli obiettivi di vendita annuali sono piuttosto conservativi, anche in considerazione del fatto che Fiat 500 è un'apripista: si parla di 5mila unità all'anno. I prezzi non sono stati ancora definiti, ma il posizionamento si baserà sulle minicar europee più conosciute, la Smart ForTwo (di Mercedes-Benz) e la Mini (del Gruppo BMW): Fiat 500 si piazzerà in mezzo a queste due.

Ancora una volta a Fiat 500 il compito di rappresentare Fiat – e un grosso pezzo d'Italia – nel mondo.